Albergo diurno

DESCRIZIONE
Sotto Piazza Oberdan si nasconde uno dei luoghi d’arte più originali della città: l’Albergo Diurno Metropolitano. Costruito sottoterra nel 1925 su progetto dell’architetto Portaluppi (lo stesso di Villa Necchi Campiglio), era diviso in 3 aree principali: l’Atrio, dove si trovava una biglietteria con agenzia viaggi, casella postale, deposito bagagli e sportello bancario; il Salone, sede di un parrucchiere, un barbiere, servizio di manicure e pedicure, lavanderia; infine le Terme, divise tra bagni semplici e bagni di lusso. Il tutto in pieno stile Liberty e Art Déco: gli interni sono rimasti pressoché intatti e hanno un irresistibile fascino decadente. Aperto tutti i giorni dalle 7 alle 23, l’Albergo era destinato ai viaggiatori, ma anche agli abitanti della zona (in un’epoca in cui non tutte le dimore private avevano servizi igienici). Caduto in disuso negli anni ’50, è stato visitabile solo in alcune giornate di apertura straordinaria grazie al FAI. È notizia recente che diventerà sede del nuovo Museo Digitale di Milano.