Dario Fo

Dario Fo, nato nel 1926 a Sangiano, in provincia di Varese, e morto nel 2016 a 90 anni, nel corso della sua vita era stato moltissime cose: scrittore, drammaturgo e regista, attore e scenografo, attivista politico e pittore. Nel 1997 aveva vinto il premio Nobel per la letteratura – in modo inaspettato – con la motivazione: «Perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi».

Chi è:

Prima di iniziare a lavorare in teatro, Fo studiò all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano. Nel 1950 cominciò a lavorare per la RAI come attore e autore di testi satirici. Negli anni Settanta e Ottanta, oltre che nella produzione artistica, Fo era impegnato nell’attivismo politico di sinistra e negli anni Novanta fu tra i difensori – con un’opera portata in teatro – degli ex membri di Lotta Continua accusati dell’omicidio del commissario di polizia Luigi Calabresi. Oltre al rapimento di Franca Rame, la compagnia teatrale Fo-Rame subì anche altre minacce e fu protagonista di numerosi processi per via di Morte accidentale di un anarchico. Messa in scena per la prima volta il 5 dicembre 1970 a Varese, è una delle opere di impegno politico di quel periodo. L’opera, una farsa, era ispirata alla morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli.